Perchè affidarsi a un chirurgo plastico specialista

Perchè affidarsi a un chirurgo plastico specialista

chirurgo plastico specialista“Domani è il mio compleanno… compio 50 anni!

 Sto pensando a cosa farmi regalare. Sono in pensiero per me e mi sto guardando a tutta grandezza sullo specchio illuminato e inchiodato alla parete del mio bagno…Accidenti se sono invecchiata, ho rughe ovunque, il contorno del mio viso non azzecca più la mia età, ho le borse sotto gli occhi e la mia bocca potrebbe essere facilmente riconosciuta dallo scanner di un supermercato… Aiutooooooo, sono ormai davvero agli sgoccioli…Non sono così anziana ma ormai in età, diciamo, quasi avanzata.

 Pensandoci e ripensandoci, potrebbe essere un’ottima idea farmi regalare un restyling da un chirurgo plastico. Mi hanno detto che il medico estetico ma soprattutto il chirurgo plastico è eccellente per questo tipo di cose, ma il “chirurgo plastico ricostruttivo” ha una marcia in più e fa quindi la differenza…

 Devo però informarmi bene… visto che mi faccio fare un bel regalo non posso sbagliare.

Mi sono documentata sul web e non solo, esistono una quantità di opportunità in merito ma bisogna fare molta attenzione sulla selezione del medico da identificare”.

Quante di noi, guardandosi, soprattutto in età matura, ci siamo fatte questo dialogo tra noi e lo specchio? Verrebbe da ridere al pensiero di parlare al nostro “IO” con tanta confidente spontaneità, ma in realtà è la cosa più logica che possa capitarci.

Giorno per giorno diveniamo come l’obiettivo più consueto per una sorta di macchina fotografica ormai incorporata nella nostra ambizione, nella nostra anima e nel nostro spirito.

Ci intristiamo nel vederci puntualmente al mattino, come in una moviola continua che ci porta ad osservarci minuziosamente ma anche a pensarci, a pensarci addosso.

Abbiamo le rughe perché abbiamo nel tempo consolidato tanti amici, abbiano riso, abbiamo riso davvero tanto, fino alle lacrime. Abbiamo conosciuto il sentimento meraviglioso dell’amore che ci ha fatto strizzare gli occhi di gioia. Abbiamo le rughe perché abbiamo avuto figli per i quali ci siamo preoccupate, fin dal loro concepimento. Abbiamo sorriso per ogni scoperta e abbiamo passato notti insonni a cullare le nostre creature e a preoccuparci per loro. Poi però abbiano anche pianto, per le delusioni, le preoccupazioni, le certezze. Abbiamo pianto perché sono partiti, andati via, lontano da noi. Abbiamo vegliato e trascorso ore sveglie per progetti importanti inerenti il nostro lavoro, alcuni andati poi bene e altri andati male. Abbiamo letto tanto per scoprire cose che volevamo approfondire. Abbiamo fatto l’amore, ci siamo commosse.

Sul nostro viso e sul nostro corpo esistono mappe infinite di storie rappresentate dalle rughe più o meno profonde che ci appartengono persino segretamente. Dentro ogni solco, danzano ancora le emozioni più importanti che abbiamo vissuto. Aneddoti viventi della nostra vita rappresentati dalla visione di un viso e di un corpo letteralmente messa a nudo al mondo tutto, oltre che a noi stesse.

Per questo e solo per questo dobbiamo averne cura anche nel loro cambiamento più contrastante.

Da qui in poi dovremmo innanzitutto documentarci su quelle che dovranno essere le linee guida più idonee alle nostre scelte.

Come scegliere un chirurgo plastico specialista

Un ottimo chirurgo plastico deve necessariamente avere un curriculum professionale super referenziato e attendibili. Avere nel suo storico di carriera numerose ore di sala operatoria, essere specializzato in un settore specifico della chirurgia plastica (in questo caso ricostruttiva) ed essere sempre aggiornato sull’evoluzione della propria disciplina.

Molte di noi sono sicuramente assai lontane dall’idea più corretta capace di distinguere con cura il professionista adatto da scegliere per noi stesse.

Ecco perché l’iscrizione, da parte di un chirurgo plastico ricostruttivo, come socio ordinario a una o a tutte le società più importanti del settore, quali per l’Italia AICPE e SICPRE, denota garanzia e affidabilità. Inoltre, i medici di chirurgia altamente qualificati sono iscritti come member all’ISAPS, la società internazionale di chirurgia plastica più prestigiosa al mondo.

Se vogliamo innanzitutto fare ricerca sul medico chirurgo plastico di cui abbiamo il nominativo e vogliamo testarne l’affidabilità, cominceremo a cliccare sui seguente link:

Https://www.aicpe.org/associazione//soci, oppure: http://www.sicpre.it/i-soci/ e www.isaps.org

Ricordiamoci poi sempre che nessun chirurgo plastico potrà essere il “migliore” su tutti i tipi di interventi perché ognuno avrà la sua specializzazione.

I tuttologi non esistono in nessuna specialità medica, tanto meno in chirurgia plastica.

Alcuni si specializzano sul perfezionamento del viso, altri del naso, altri sulla ricostruzione, aumento, diminuzione del seno, altri sugli esiti di obesità, altri sul trapianto di capelli, alcuni sulla liposcultura, altri sulla blefaroplastica e altri ancora magari soprattutto sulla medicina estetica come tossina botulinica, filler ecc…

Ad esempio, l’intervento di rinoplastica, ossia l’intervento specializzato nel miglioramento dell’estetica del naso, è tra gli interventi più difficili e delicati, per quanto il più gettonato da moltissimi chirurghi plastici. Tuttavia, è eseguito eccellentemente per grandi numeri di pazienti solo ed esclusivamente da pochi chirurghi plastici ricostruttivi in Italia, proprio perché trattasi di un intervento chirurgico di grande difficoltà esecutiva tecnica e che necessita di una lunghissima esperienza.

Inoltre, quando decideremo di farci un intervento di chirurgia estetica, ricordiamoci che la personalizzazione dell’intervento è di fondamentale importanza. Non esistono degli standard o dei modelli specifici da prendere in esempio. Un eccellente chirurgo saprà garantire al paziente la versione migliore atta a soddisfare caratteristiche della sua fisicità ma anche della sua psiche, tale da andare a soddisfare in tutto e per tutto il profilo di se stesso nella globalità della sua esteriorità e interiorità, senza stravolgere innanzitutto la sua naturale identità, evitando quindi di rifuggire da eccessi ed esasperazioni inutili e distruttive.

Cosa assai importante, anzi, importantissima, rammentiamoci che un bravo professionista non potrà mai avere costi troppo bassi.

I media, alcune amiche, i giornali dall’informazione scarsa e inetta, i programmi televisivi di basso profilo ecc… sono soliti segnalare vere e proprie campagne competitive dai contenuti davvero scadenti e persino pericolosi per il paziente curioso, che dovrà affidarsi ad un professionista per migliorare il suo stato fisico.

Giornalmente, in televisione, o senza andare neppure troppo lontano, per la strada, vediamo veri e propri mostri umani, testimonial di risultati assurdi di professionisti inetti e criminali che per pochi euri si sono venduti come dotti professionisti in materia, creando veri e propri danni il più delle volte assolutamente irreparabili. Personaggi assolutamente lontani dalla professionalità e dalla preparazione in materia. Diffidate quindi di quei medici, che, non qualificati in materia, si offrono per farvi interventi che a parole descrivono come facili da eseguire, ma che facili non sono.

A garantire la riuscita di un intervento, oltre alla comprovata professionalità dei medici più affidabili, sono le tecniche all’avanguardia e i materiali di ultimissima generazione.

L’impiego di materiali di sala operatoria più qualificati, di apparecchiature più attendibili e innovative, di farmaci sicuri ed efficaci, di protesi mammarie della migliore qualità. L’assistenza in sala operatoria e ambulatoria composta da un’equipe lavorativa preparata e referenziata. Tutte cose che comportano un costo anche molto elevato.

Diffidate anche dalle promozioni low cost, tra le più pericolose. Sarebbe un po’ come andare a dormire in un hotel 5 stelle lusso e pretendere di pagare come in una pensione di provincia.

Inoltre, il low cost non permette la costanza delle visite e delle urgenze, per cui assistenza assolutamente nulla.

Attente anche a quei chirurghi che eseguono visite gratuite. Ovvio, se avete un amico chirurgo che per farvi un favore vi offre gratuitamente la sua preziosa consulenza, è una un’altra cosa… ma se è un professionista sconosciuto a proporvi ciò, il più delle volte trattasi di una professionalità scadente. Il suo sarà solo un metodo furbino per attirare o fare acquolina a papabili pazienti che, inesperti, si illudono di essere appoggiati nel consulto, quando in realtà rischiano l’esatto opposto.

Non fidatevi di quei medici che vi propongono interventi chirurgici in studio e non in clinica.

Gli studi medici non sono generalmente attrezzati a dovere e non hanno ovviamente una sala operatoria con apparecchiature e servizi adeguati, a differenza invece di una clinica di day hospital o una clinica di ricovero.

Navigare in internet è sicuramente cosa utile ma non sempre attendibile. Oggi come oggi si possono fare miracoli con le foto e il raffronto tra il prima e il dopo può davvero divenire ingannevole.

È inoltre doveroso sottolineare che la bravura di un chirurgo estetico, non può certo essere desunta né da una foto né esclusivamente da un sito internet.

Il passaparola oggi giorno è ancora importantissimo. Il confronto con altri pazienti che sono stati operati, può essere di grande aiuto a coloro che ancora dovranno sottoporsi magari agli stessi interventi chirurgici.

In ultimo, il rapporto di fiducia che si instaura tra medico e paziente è assolutamente prezioso. Per questo bisogna confidare se stessi al chirurgo senza la paura di spogliarsi dei propri dubbi e delle proprie paure. Dall’altra parte dovremmo poi invece avere la percezione di appoggiarci ad un professionista che abbinerà con equilibrio il nostro gusto estetico con il suo, andando a perfezionare la qualità, la proporzione, al fine di ottenere un risultato finale assolutamente soddisfacente e naturale.

Fernando Pessoa sosteneva che: “La sensazione estetica può diventare una scienza e l’originalità del cambiamento essere coltivata come una disciplina”.

 L’importante è essere in asseNon troppo né troppo poco: è la regola base in qualsiasi cosa. in equilibrio, sia fisicamente, psicologicamente che emotivamente. Questo ci permetterà anche di effettuare scelte più attendibili e consone al nostro essere. La bellezza non è solo estetica ma è anche una questione di salute e equilibrio mentale innanzitutto.

Alla fine, siamo come una fotografia che per essere nitida ha bisogno di luci e ombre nella giusta misura e nel giusto habitat. Da li in poi il fotografo farà il suo capolavoro, ma saremo innanzitutto noi a dare il nostro meglio, per averlo sorpreso nella sua unicità.

Trattamenti efficaci per combattere le rughe del volto

Trattamenti efficaci per combattere le rughe del volto

rughe volteIl viso è un’immagine della mente e gli occhi sono il suo interprete…

Si, perché una faccia è come l’esterno di una casa e la maggior parte delle facce, come la maggior parte delle case, ci danno un’idea di cosa possiamo aspettarci di trovare all’interno.

Per questo è importante preservare il nostro volto, recuperarne la bellezza e la freschezza. Maestre dovremmo divenire noi nel curarne ogni suo piccolo particolare, al fine che questo possa divenire amabile interpretazione per coloro che ci osservano e ci guardano.

Da bimbe amavamo guardarci allo specchio per scoprire giorno dopo giorno ciò che la nostra crescita ci regalava…Le prime fossette, la bocca a cuore, il nasino magari all’insù, freschezza e brillantezza, e bellissimi capelli ad incorniciarci il viso.

Poi nell’età dell’adolescenza cominciano a comparire le prime pustole, l’acne giovanile…quella che alle volte se ne va o che lascia segni indelebili.

Ma la bellezza di quella giovane età coccolava le nostre consapevolezze e l’idea di crescere e scoprire cosa il nostro volto ci avrebbe serbato nella sua evoluzione, beh, ci eccitava e ci incuriosiva.

Poi siamo cresciute, divenute donne, donne mature ma non ancora troppo… Scorgiamo le prime rughe che però, paradossalmente ci rendono anche interessanti dinnanzi a ciò che temiamo possa arrivare…

Oggi siamo ormai un po’ più mature, il viso appare stanco, le rughe ci cerchiano lo sguardo e ci impoveriscono volto, divengono a poco a poco protagoniste della nostra vita, delle nostre emozioni, della nostra stanca, della nostra consapevolezza di essere. Aiuto! La vecchiaia è alle porte.

La comparsa delle rughe e come combatterle

Le rughe sul viso e in particolare sull’area della fronte sono il segno evidente dell’invecchiamento della nostra cute e questo crea, soprattutto nelle donne, uno stato di disagio non indifferente.

Questo disagio però può essere facilmente superato, poiché esistono diversi rimedi per eliminare o attutire questo stato.

La cosa essenziale però è vivere questo stato di invecchiamento con serenità e attenta ponderatezza. Questo ci aiuterà sicuramente a rendere il viso meno tirato e angosciato, quindi più rilassato nonostante l’evolversi dello stato di invecchiamento.

Non vorremmo certo trovarci come Tess Christian, una donna inglese di 50 anni, che sostiene di non ridere da 40 anni per evitare che sul suo volto si formino delle rughe sulla fronte, una storia decisamente infelice e indubbiamente insana.

È sostanziale specificare che le rughe sulla fronte possono essere di due tipi, diverse le cause. Ma uguali i rimedi. Ogni ruga ha la sua legenda.

Le rughe frontali o glabellari sono le tipiche “rughe d’espressione”, causate dall’avanzare degli anni che indebolisce l’acido ialuronico e collagene presenti nell’epidermide del nostro volto, quelle che rendono la nostra pelle elastica e luminosa, ma che quando vengono a mancare, avvizziscono il viso solcandolo con odiose rughe evidenti.

Altra cosa molto frequente è l’esposizione non protetta del viso ai raggi UV, il cosiddetto fotodannneggiamento. Questa cosa secca e inaridisce ulteriormente la pelle, rendendo le rughe d’espressione più profonde e quindi più visibili. Tutte queste rughe vengono anche chiamate “segni del leone”, perché creano dei marchi virtuali che partono dal centro delle sopracciglia fino al naso, molto più evidenti quando il viso si contorce e il naso si arriccia.

Anche le cosiddette “zampe di gallina” sono un fastidiosissimo effetto dell’invecchiamento e si formano attorno agli occhi.

La presenza delle rughe si amplificherà ovviamente anche su tutta la superficie del volto e il contorno del viso avrà un rilassamento che cancellerà la giovane definizione del suo profilo.

Molte donne si abbattono perché credono che una volta venute fuori le rughe non si riescano mai più a debellare e nemmeno a ridurre. I rimedi invece sono molteplici e appartengono a due categorie: naturali o praticati tramite trattamenti di medicina estetica.

Da che mondo e mondo la pelle deve essere idratata, persino in età giovane, proprio per prevenire i postumi dell’invecchiamento che verrà.

Si consiglia quindi una buona detersione del viso innanzitutto prima di andare a letto e una costante nutrizione dello stesso (mattina e sera, facendo massaggi circolari che vanno dalla fronte al mento) con creme al naturale ricche di acido ialuronico e collagene, nonché l’utilizzo di essenze naturali capaci di dare.

Anche le maschere nutrienti per il viso possono sicuramente dare il loro beneficio, come il siero di vitamina C, l’olio di avocado, l’acido glicemico, l’olio di rosa mosqueta, idrolati e acque floreali, prodotti a base di vitamina E, olio di argan e burro di karitè.

Inoltre, a tutto questo non dobbiamo dimenticare, come già detto, un’esposizione al sole limitata e protetta, ma anche una alimentazione sana. L’assenza di fumo e di stress ovviamente aiuteranno molto ad evitare persino un invecchiamento precoce del nostro volto.

I rimedi della medicina estetica

Trattamenti efficaci per combattere le rughe del voltoTutte noi sappiamo benissimo che i rimedi naturali possono essere sicuramente validi per attenuare le rughe dell’invecchiamento del nostro volto, ma questi non basteranno per eliminarle definitivamente. La cura del nostro viso è sicuramente dettata dalla prevenzione dell’invecchiamento, ma da una certa età in poi necessiteremo di rimedi un po’ più invasivi se pur assolutamente non rischiosi né dannosi per la nostra salute.

Entriamo quindi a parlare della medicina estetica che serba davvero di svariati metodi altamente migliorativi per il processo dell’invecchiamento della cute del volto.

Parleremo quindi di Dermoabrasione e laser, di fillers, di biorivitalizzazione, di Botox e di Lifting facciale.

La dermoabrasione e il laser: gli strati della pelle più superficiali come il derma e l’epidermide vengono rimossi meccanicamente in modo molto controllato, attenuando gli inestetismi. Non è un metodo invasivo e consente un buon risultato finale.

I fillers sono particolarmente indicati per questo tipo di inestetismi, i materiali di riempimento vengono iniettati sottopelle attraverso apposite siringhe dotate di aghi molto sottili, consentono di riempire e ridare turgore a un tessuto che lo ha perso con il tempo.

La biorivitalizzazione è un trattamento medico non invasivo che offre la possibilità di trattare gli effetti dell’invecchiamento tramite l’infiltrazione di sostanze biocompatibili che andranno a biorivitalizzare i tessuti e di rimettere in funzione i normali meccanismi di crescita e turnover della pelle. Le sue funzioni principali fungono da ristrutturante, antiossidante e idratante, donando compattezza e luminosità.

Il botox invece è un’infiltrazione di tossina botulinica, una neurotossina che viene prodotta da un battere, denominato Clostridium botulinum, usato nella medicina estetica ormai da moltissimi anni, altamente testato e non genera alcuna allergia. Questa sostanza viene iniettata con un ago sottilissimo, direttamente nella zona interessata. Il risultato ovviamente non è definitivo perché dura dai 5 ai 6 mesi, rinnovabile ciclicamente quindi. Non necessita inoltre di anestesia perché è praticamente indolore. Il risultato è davvero sorprendente e lo si nota dopo due o tre giorni dall’applicazione.

Il lifting facciale è un intervento sempre meno invasivo, grazie a nuove tecniche che permettono di riposizionare i tessuti. L’obiettivo è di “rinfrescare” l’ovale andando a correggere gli inestetismi dovuti all’invecchiamento cutaneo del viso, dall’eccessiva e ripetuta esposizione al sole o da cali di peso precoci, restituendo al volto tono e un aspetto più giovane e riposato.

Il lifting facciale è un intervento di alta chirurgia il cui scopo è il miglioramento dell’aspetto del viso, senza alterarne la fisionomia.

L’intervento di lifting diventa quindi personalizzato in funzione dell’area facciale che si vuole correggere maggiormente. Esso viene eseguito in anestesia generale. Le incisioni vengono per lo più. Nascoste dai capelli: partono dalle tempie, scendono sul bordo anteriore dell’orecchio, risalgono dietro di esso e raggiungono in alto l’attaccatura dei capelli per poi tornare vicino alla nuca.

A parte il lifting facciale, tutti gli altri interventi estetici necessiteranno di una ripresa ciclica del trattamento perché ovviamente non sono definitivi.

Insomma, in definitiva il volto può davvero essere tramite di miglioramenti sorprendenti. La medicina estetica come la chirurgia plastica ricostruttiva hanno fatto passi da gigante in materia. Si consiglia sempre ovviamente di avvalersi di medici altamente qualificati e specializzati a Torino, Asti e Alba. Diffidate assolutamente di quei medici e non che non sono in possesso di tali requisiti.

Le rughe della vecchiaia sul nostro volto formano indubbiamente le più brutte e le più belle scritture della vita a noi più appartenente, ma un ritocco effettuato solo dai “maestri della chirurgia plastica eccellenti e dall’effetto più che naturale” significherebbe semplicemente testimoniarne la ripresa più ottimale a noi stesse, al fine di imparare con entusiasmo a stare bene con il nostro corpo, senza renderci fanatiche ma semplicemente più giovani e fiere.

Vuoi combattere le rughe sul volto? Rivolgiti ad uno Specialista in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica a Torino, Asti e Alba, ti invito a contattarmi telefonicamente o compilando il modulo di contatto seguente: CLICCA QUI

Palpebre cadenti: ecco cosa fare

Palpebre cadenti: ecco cosa fare

Palpebre cadenti: ecco cosa fareWilliam Shakespeare diceva :
“Dagli occhi delle donne derivo la mia dottrina: essi brillano ancora del vero fuoco di Prometeo, sono i libri, le arti, le accademie, che mostrano, contengono e nutrono il mondo”.

Anche io amo immensamente guardare negli occhi della gente, in particolare delle donne, mie coscritte, perché credo sia l’unico tramite del corpo dove forse esiste ancora un’anima da intercettare.
Molto spesso però intravedo la tristezza, la scontentezza e la scontentezza ..Leggo stanchezza , leggo l’incapacità di preoccuparsi per se stesse e quindi il disamore per il proprio essere.
E pensare che gli occhi sono audaci come leoni, vagano, corrono, saltellano qua e là, vicino e lontano e parlano tutte le lingue.
Forse è per questo che a forza di correre dopo un po’ si stancano, invecchiano, si spengono e si chiudono.

La bellezza di una donna poi non credo dipenda tanto dal modo di pettinarsi, dagli abiti che indossa, dalla bella macchina che ha o dalla borsa firmata che sfoggia…anche, si, ma credo assolutamente questa dipenda innanzitutto dall’intensità e dalla luce che si dovrebbe percepire nei suoi occhi.
Se poi osserviamo gli occhi di un bambino, noteremo che la loro freschezza, la loro radiosa vitalità, la loro vivacità, sono come uno specchio che ci trasmette di raggiungere la profondità del loro essere, assolutamente smanioso di rappresentare la “vita”.

Per l’appunto invece noi, noi donne non più bimbe ma ancora desiderose di meraviglia, dovremmo quindi evidenziare il valore di questa ricerca, andando ad ottimizzare sempre più la qualità della cura dei nostri occhi e di quelle palpebre cadenti, regine molto spesso del nostro invecchiamento ma anche del nostro stress psicofisico.

Quando si parla di occhi aventi palpebra cadente, si intendono quelli caratterizzati da una palpebra fissa che ricade su quella mobile coprendola parzialmente, togliendo allo sguardo apertura luminosa, rendendolo così chiuso ed incupito.
Ciò nonostante sono tantissime le donne che soffrono di questo inestetismo, persino le più stimate e apprezzate star di Hollywood, che certamente non fanno di questo un gran punto di forza nel loro look , ma hanno la capacità di ovviare al problema prendendosene molta cura, affidandosi a rimedi naturali e non solo, al fine di valorizzarlo e quindi ringiovanirlo.

Le palpebre cadenti sono purtroppo uno dei primi segni dell’invecchiamento che compaiono sul nostro viso. Questo inestetismo, assolutamente comune a tutte noi, è da noi tutte particolarmente sofferto se non odiato, perché è per noi causa di un’aspetto stanco, triste e alle volte persino sofferente.

La blefarocalasi è una lassità cutanea della palpebra superiore, a noi comune nel gergo evidenziato come : “palpebra cadente”, o da basset hound come la chiamo io (peccato che noi però non siamo cuccioli ma esseri adulti, umani, ma assai delicati da trattare). Tale lassità è causata dalla perdita di elasticità delle strutture connettivali della cute e sottocute, associate o meno anche ad accumulo locale di acqua (edema) e tessuto adiposo.

Il naturale processo di invecchiamento della cute e quindi i danni tessutali causati dallo stress ossidativo causano questa sorta di cedimento .
L’azione di tutto questo va a intaccare anche i capillari sanguigni riducendo sulle strutture connettivali la produzione di fibre collagene ed elastiche, creando quindi la perdita di densità e conicità dei tessuti. Inoltre a tutto questo si aggiunge anche la forza di gravità.

Parliamo poi di cattive abitudini, perché anche queste ultime hanno un ruolo importante. L’esposizione al sole e al freddo senza un’adeguata protezione, il fumo della sigaretta, l’abuso di alcool, una cattiva alimentazione ed uno stile di vita poco salutare , sono tutti elementi che accelerano i tempi dell’invecchiamento e della formazione di palpebre cadenti.
Anche l’alimentazione ha il suo peso come lo stile di vita che svolgiamo spesso e che sicuramente risulta poco salutare al nostro benessere.

Questo ci rende altresì nervosi causando a noi stesse situazioni di stress che ci portano ad essere vittime di continui micro traumi locali, che possono danneggiare anatomicamente la palpebra, agevolandone il cedimento e l’invecchiamento. La smorfia facciale per esempio, come strizzare gli occhi spesso , sono sicuramente reazioni nervose che difficilmente crediamo possano essere tramiti di danneggiamento, favorendo la comparsa quindi precoce del difetto .

Regola principale quindi è anche quella di evitare di stropicciare o massaggiare in modo aggressivo gli occhi. Stiamo anche molto attente a non utilizzare un trucco troppo pesante , a pulire successivamente la nostra pelle con tanta cura e a evitare di farci cerette in questa zona degli occhi molto delicata.

Rimedi naturali per risolvere le alpebre cadenti

Esistono rimedi assai naturali per risolvere (ma solo in parte) il problema delle palpebre cadenti.
Mi permetto anche di evidenziare che purtroppo , soprattuto per i casi più accentuati, la cosmesi, come pure i trattamenti naturali o “fai da te”, non bastano assolutamente per ovviare al problema definitivamente o quasi (ricordo che purtroppo con l’invecchiamento la perdita di elasticità dei tessuti è progressiva ed inarrestabile) .

Ma tornando ai rimedi naturali. Il tramite più semplice e anche uno dei più efficaci in presenza di edema è l’acqua fredda.
Se avete il viso e quindi occhi gonfi (soprattutto nelle prime ore del mattino) noterete immediatamente come la pelle ispessita dall’acqua in eccesso renda molto più sgradevoli ed evidenti le palpebre cadenti.
Il contatto con l’acqua fredda, ci causerà una vasocostrizione locale con successiva riduzione quasi immediata dell’edema tessutale. Evitate il contatto prolungato con l’acqua. Meglio attivarci a fare piccoli “risciacqui” frequenti con una micro pausa l’uno dall’altro, portando l’acqua al viso con le mani aperte andando poi a tamponare.

Successivamente ci dirigiamo verso l’idratazione della pelle per combattere la disidratazione. Sappiamo tutte benissimo quanto si faccia fatica a bere spesso. Questa mancanza di acqua crea ovviamente la perdita di elasticità e di maggior fragilità tessutale. Paradossalmente però, esagerare con il bere , aggiungendo quindi alla nutrizione della nostra pelle troppo sodio o tossine, otteniamo il risultato opposto, andando quindi a favorire la ritenzione idrica. Consiglio quindi di consumare una giusta quantità di acqua pari a 1,5 / 2 litri al giorno.

Il riposo, e quindi un sufficiente numero di ore trascorse a dormire e in posizione comoda, è un’altro ottimo deterrente che favorisce il rilassamento della cute degli occhi. In questo modo si decontrae la muscolatura della mimica facciale , migliorando quindi il drenaggio e la detossificazione dei tessuti. Dormire migliora il corretto riequilibrio del sistema neurologico ed endocrino , andando ad ottimizzare quindi le attività metaboliche e dei processi riparativi. Andatevi a comprare un ottimo cuscino , vi aiuterà ad assumere una postura corretta e a favorire il deflusso venoso e linfatico lungo il collo , evitando quindi fenomeni di ristagno.

Ma oltre alle regole base, quelle che dovremmo rispettare sempre per il miglioramento del nostro benessere e non solo per andare ad ottimizzare un fattore estetico, voglio sussurrarvi alcuni metodi vincenti che la mia nonna mi insegnò notte tempo, ma che ancora oggi portano l’effetto di una miglioria assolutamente valida rivolta a questo inestetismo davvero scomodo.

Parliamo di fette di patata e cetriolo , oppure albume d’uovo e cotton fioc, o ancora fichi e limone.
Innanzitutto tagliate a fettine sottili le patate o i cetrioli e posatele sugli occhi cercando di stare a riposo con esse per circa una ventina di minuti. Se usate patate fresche o meglio ancora appena tolte dal frigo, avranno lo stesso potere decongestionante dell’acqua fredda grazie all’enzima catalasi della patata , come pure gli acidi ascorbici e caffeici del cetriolo . Ottima anche l’associazione con il latte freddo che aggiunge un effetto del tutto emolliente.

Altro rimedio assolutamente ottimo è quello dei fichi neri associato al succo di limone. Unendo le proprietà di entrambi, potremo ottenere una maschera ricca di antiossidanti e di minerali essenziali che ci aiuteranno ad andare a rassodare la pelle delle nostre palpebre cadenti, nutrendo le cellule e riducendo la perdita di collagene ed elastina.
Comprate 3 fichi neri e spremete in un cucchiaino il succo di limone (5 ml circa). Lavate i fichi neri e tritateli fino ad ottenere una crema densa, mescolateli con il succo di limone e vi ritroverete con un impasto piuttosto cremoso da utilizzare per farvi una maschera che stenderete sulle palpebre e, se lo desiderate, anche su altre parti del viso. State in posa comodamente per circa una ventina di minuti.

In ultimo, riferendomi sempre a ciò che la saggia nonna mi disse, provate anche ad utilizzare l’albume d’uovo aiutandovi con un Cotton fioc.
La prima cosa ovviamente da fare è pulire il vostro viso e purificare i vostri occhi. Immergere quindi successivamente il tampone di cotone con l’albume d’uovo montato e applicare sulle palpebre. Tenete gli occhi chiusi finché l’albume non si asciuga. Ricordatevi di usare questo rimedio 1 o 2 volte al dì. Il bianco d’uovo è molto ricco di proteine e offre un effetto lifting. Aiuta a stringere i pori e il suo utilizzo può divenire davvero efficace se usato costantemente.

Inoltre, oltre a tutti questi suggerimenti assolutamente naturali, potrete anche affidarvi a ginnastica facciale che ha il potere di migliorare il tono dei muscoli orbicolari . Gli esercizi di contrazione favoriranno nell’immediato il drenaggio linfatico locale dall’interno , favorendo nel tempo un rafforzamento della struttura muscolare , per avere quindi un occhio più aperto e palpebre più asciutte.

Se poi ci affidassimo anche ad una sorta di linfodrenaggio manuale faciliteremo il flusso linfatico e sanguigno riducendo il gonfiore e l’edema. Il massaggio però dovrà essere molto garbato perché , vista la parte molto delicata dell’occhio, potremmo anche rischiare di fare danni invece di rimediare. Il massaggio quindi dovrà essere effettuato tramite digito pressione, cioè premendo delicatamente la punta delle dita sulla pelle.

Posso anche suggerirvi le strisce adesive Eye Secrets, un rimedio immediato per eliminare le palpebre cadenti. Queste sono adattissime perché possono essere utilizzate anche con i prodotti di make-up , indossandole prima di esso. Il loro effetto dura tutto il giorno : se posizionate al mattino, restano efficaci fino a notte inoltrata senza mai staccarsi. Consentono di ringiovanire visibilmente lo sguardo rendendolo quindi molto più fresco e attraente. Bastano solo pochi secondi per posizionarle sulle palpebre.

La prossima volta parleremo poi anche del make-up e come utilizzarlo per ovviare a questo inestetismo ormai troppo comune a tutte noi, come anche l’utilizzo di ciglia finte e quant’altro…

Se il problema persiste

L’unico modo per risolvere del tutto questo fastidiosissimo inestetismo è ovviamente la chirurgia estetica, che ci porta alla decisione di sottoporci ad una “blefaroplastica” e quindi alla rimozione chirurgica della pelle in eccesso della palpebra (intervento comunque indolore e non invasivo . Io mi sono sottoposta a questa alternativa e ne sono davvero felice). In questo modo almeno andremo ad eliminare il problema definitivamente o quasi, perché prima che comunque questo si faccia rivedere, passano diversi anni.

L’importante per ora è cercare davvero di porre costanza , pazienza e intelligenza ai metodi migliorativi e risolutivi per questo problema. Per farlo dovremmo rammentare a noi stesse una massima che credo racconti molto più di qualsiasi altra cosa : “gli occhi sono inutili quando la mente è cieca”.

Amiamoci quindi per davvero e ovviamo al problema ma con intelligenza e sensibilità.

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Approfondimenti

Ringiovanimento dello sguardo: chirurgia estetica e arte

Ringiovanimento della parte superiore del volto

 

Zampe di gallina: addio rughe contorno occhi

Zampe di gallina: addio rughe contorno occhi

Siamo galline o etoile ? donne dalle fattezze umane e delicate…. Ahahahah…mi ha sempre fatto sorridere questa definizione : “zampe di gallina” !

Devo però riconoscere che questa descrizione, che in qualche modo identifica le fasi di invecchiamento sul viso di ognuna di noi, rende pienamente l’idea di come questo inestetismo risulti davvero fastidioso , ai nostri occhi e a quelli di altrui. Oltretutto si definiscono anche tali perché si manifestano nella zona perioculare , in corrispondenza degli angoli estremi degli occhi. Il peculiare nome attribuito a questi inestetismi del tempo deriva dalla loro forma , vagamente assomigliante a quella delle zampe di gallina (o rughe di espressione).

Pensate che un sondaggio inglese  del 2014 (agenzia insight Engineers) incorona le zampe di gallina come l’inestetismo più temuto d’Europa.  Su 4000 persone circa (età media tra i 35 e i 65 anni) il 74% delle donne intervistate identifica questo come il peggior  nemico e segno di invecchiamento tra i già temibili.

Occhi radiosi, rilassati e dall’aspetto sano sono sicuramente specchio della nostra anima e non solo. Per cui, se lo sguardo non si anima, tutto il resto perde il suo potere.

Regola principale : concentrarsi sui nostri occhi e il loro contorno

Il viso , lo sguardo, sono il riflesso che attesta il funzionamento del nostro organismo , delle nostre emozioni o anche dell’indebolimento puntuale o cronico dei nostri organi. Per questo motivo, i segni che compaiono, come le zampe di gallina, non sono solo colpa del nostro invecchiamento, ma a volte possono anche indicare qualcosa che dovremmo migliorare in noi stessi.

Queste rughe  appaiono alle estremità degli occhi sotto forma di linee orizzontali che si espandono verso le tempie , andando ad accentuarsi quando ridiamo o socchiudiamo gli occhi.

Queste “brutte” rughe di espressione si presentano anche in individui giovani , ma tendono ovviamente a manifestarsi in soggetti dall’età avanzata.

Man mano che la pelle invecchia, perde la sua struttura originale, si rilassa, tende a disidratarsi, diventando quindi meno elastica. I fibroblasti in particolare , presenti nel derma, perdono pian piano la loro attività  cui consegue l’inevitabile riduzione della sintesi del collagene, fibre elastiche ecc….Tutti elementi fondamentali che servono per sostenere la pelle e conferirle tono, idratazione,  compattezza ed elasticità-

Questi fenomeni quindi , associati alla continua sollecitazione dei muscoli mimici  del volto, danno origine a rughe evidenti, marcate e permanenti.

Inoltre, mi sembra corretto ricordarvi che la comparsa delle zampe di gallina , così come la formazione di tutti gli inestetismi del tempo, è favorita da tutta una serie di fattori, quali la predisposizione genetica, l’eccessiva esposizione alle radiazioni UV, (natuali e artificiali), alimentazione squilibrata, cattive abitudini quali il fumo, l’abuso eccessivo di sostanze alcoliche e dalle condizioni ambientali (smog, inquinamento ecc…).

Consigli e rimedi contro le zampe di gallina

Le zampe di gallina denotano di solito anche una debolezza correlata al nostro fegato . In molti casi, si aggiungono a determinate problematiche legate alla vista , anch’esse inerenti alla funzionalità epatica.

Innanzitutto, come ben tutte noi sanno, molte problematiche legate a disturbi del nostro corpo e quindi anche della nostra pelle, specchio molto spesso del nostro stato di salute, sono legate all’alimentazione e a ritmi di vita a volte davvero stressanti .

Per cui consiglio  innanzitutto di evitare il consumo di zuccheri e grassi malsani quali: gli insaccati, margarine, pasticcini industriali, fritti ecc…

Cercate di preparare cene non troppo pesanti e a cenare presto , cosicché potremo addormentarci quando il nostro stomaco avrà ben digerito ciò che abbiano mangiato.

Assumere infusi e integratori medicinali a base di boldo, cardo mariano , curcuma, carciofo o dente di leone.

Cerchiamo poi di combattere  lo stress e le emozioni negative, ad esempio la rabbia, nel modo più rilassato possibile. Alleniamoci a non forzare la nostra psiche e quindi il nostro corpo a pesantezze emozionali dannose .

Da che mondo è mondo l’acqua è uno degli alimenti più miracolosi che esistono. Cerchiamo quindi di bere almeno un litro e mezzo d’acqua ogni giorno, suddividendo questa dose in due tempi, a digiuno e sempre fuori dai pasti. Per cui una parte lontano dal pranzo e una lontano dalla cena.

Evitare il consumo eccessivo di sale, optando il più possibile per il sale marino o il sale dell’Himalaya.

Consumare ogni giorno frutta e verdura  crude, tipo: succhi, zuppe e insalate soprattutto perché sono ricche di acqua e potassio.

Quando possibile, cercare di applicare nella zona dei reni (a metà schiena) calore locale, con borse di acqua calda o facendo trattamenti con fasce elettriche.

Fare uso di integratori di vitamina C.

Per lo stress poi posso consigliare l’uso dei fiori di Bach: essenze naturali che ci danno un gran supporto, al fine di trovare con noi stesse un’equilibrio psicologico privo di effetti collaterali  o a rischio di dipendenza.

Rimedi naturali per eliminare le zampe di gallina

Se volessimo comunque seguire soprattutto la strada del “rimedio naturale” consiglio qualche piccolo trattamento atto ad eliminare (se pur non definitivamente) questo inestetismo.

Ad esempio potremmo ricorrere all’utilizzo del cetriolo. Tagliate due fettine sottili di cetriolo e tamponatele sulla zona del contorno occhi  con un po’ di acqua fredda. Sdraiatevi successivamente e lasciate le fette di cetriolo depositate sugli occhi favorendo il più possibile il vostro relax. Lasciatele per almeno 10 minuti. Il cetriolo tende ad idratare e lenisce la zona compromessa attenuando le rughe intorno e sotto agli occhi.

Altro metodo  è l’utilizzo della maschera di Papaya che grazie alla vitamina C, combatte i radicali liberi. Contiene inoltre la papaina che svolgerà un’azione esfoliante sulle rughe del contorno occhi. Per realizzare questa maschera schiacciate bene la polpa fino a farla divenire cremosa e applicatela successivamente sulla zona interessata con l’utilizzo di un pennellino. Lasciate in posa per 10 minuti circa e risciacquate con acqua fredda.

Un’altro ottimo rimedio può essere anche la camomilla. Quest’ultimo però chiamiamolo più un rimedio di emergenza, perché ha più effetto di make-up correttivo ma non curativo . Mettete due bustine di camomilla nel freezer e applicatele successivamente per pochi minuti prima di uscire . L’effetto sarà immediato.

Inoltre il contorno occhi è una zona a cui, nella propria skincare, bisogna davvero prestare molta attenzione e delicatezza.  Un buon metodo per migliorare le zampe di gallina, per le pelli che già le presentano, è usare una crema contorno occhi ricca di acido ialuronico, da applicare picchiettando leggermente la pelle, andando a migliorare e a stimolare  la circolazione sanguigna nella zona interessata.

Sono svariate le creme da utilizzare inerenti soprattutto alla zona del contorno occhi che dovranno essere ricche ovviamente di antiossidanti  come ad esempio la vitamina C , E e i coenzima  Q10, sostanze nutrienti idratanti, sostanze ridensificanti, collagene e acido ialuronico (ovviamente da eliminare le creme  di basso profilo e quelle troppo profumate) . Sul mercato si possono comunque trovare anche sieri e prodotti con un’azione  ripartita , la cui funzionalità principale  è andare a stimolare  il rinnovo cellulare.

I sieri però non bastano da soli e vanno accompagnati continuamente da una crema molto idratante, per proteggere quindi la pelle del viso e fare da base per il trucco.

Per parlare poi di trucco esistono anche dei suggerimenti importanti per cercare di utilizzare un trucco coprente atto a celare le zampe di gallina al meglio possibile.

Cosa primaria, non utilizzare assolutamente prodotti eccessivamente pastosi ne coprenti (questi potrebbero far risaltare ulteriormente gli inestetismi delle zampe di gallina perché andrebbero a concentrarsi soprattutto nelle pieghette).

Utilizzare un correttore dalla tonalità leggermente più chiara del vostro incarnato , avente una consistenza leggera .

Successivamente scegliete un fondotinta con un finish leggero , evitando di applicare subito dopo una cipria eccessivamente opaca, proprio perché andrebbe ad enfatizzare le rughe.

Servirsi di un pennello a ventaglio perché con lo stesso potrete così eliminare la cipria in eccesso.

Per le perfezioniste, desiderose di far risaltare ulteriormente gli occhi,  vi suggerisco di utilizzare un ombretto in crema e non in polvere , proprio per le stesse ragioni menzionate per l’utilizzo della cipria.

Per aprire poi ancora di più lo sguardo rendendolo radioso, basterà passare  una matita burrosa nella rima inferiore interna dell’occhio.

L’uso però di cosmetici contenenti gli ingredienti preziosi che vi ho segnalato , se utilizzati con costanza, potrebbero essere utili per alleviare  il problema, ma di sicuro non andranno ad eliminare del tutto (o quasi) le zampe di gallina del contro occhi.

Tuttavia esistono  anche creme particolari con ingredienti Botox-like, ossia sostanze che svolgono un’attività simile alla tossina botulinica e che sono abbastanza in grado di decentrare i muscoli mimici del volto, appianando (anche se non completamente)  in maniera temporanea le zampe di gallina sul vostro volto.

Se il problema persiste…

Zampe di gallina: addio rughe contorno occhiArrivate a questo punto mi rendo altresì conto di quante di voi possano essere spaventate dinnanzi alla soluzione volta nel cercare di allearsi alla medicina esteticaplastica chirurgica ricostruttiva, al fine di ottimizzare davvero magistralmente il problema.

Credetemi però che sull’argomento avremo, magari in futuro , molto di cui parlare. L’informazione , la più oculata e corretta, vi darà sicuramente le armi necessarie per valutare anche i metodi più innovativi e all’avanguardia volti a questa disciplina medica, ormai utilizzata e testata da svariati  anni sulla pelle di noi donne, ma che credetemi, porta, se utilizzata con regole  dotte e altamente professionali,  la giusta informazione di chi veramente sa trattarla.

L’iniezione della tossina botulinica per eliminare definitivamente  le rughe d’espressione come le zampe di gallina,  è un trattamento di medicina estetica molto diffuso.  La tossina botulinica agisce sostanzialmente paralizzando i muscoli mimici . La parola “paralizzare” forse spaventa un po’ …ma credetemi è un effetto (al contrario di ciò che si può pensare) assolutamente non dannoso,  naturale , indolore e fenomenale nel suo risultato.

Oltre al botulino, posso benissimo (nei casi meno disperati) consigliare il fillers  : iniezioni sottocutanee per rimpolpare solchi cutanei (rughe) come le zampe di gallina.

Le iniezioni di filler inoltre, sono tra i trattamenti di medicina estetica maggiormente impiegati per eliminare questo inestetismo. Le stesse possono considerarsi come un’altra ottima alternativa  alla chirurgia estetica, oppure come un supporto a quest’ultima .

Insomma, sul panorama dell’estetica mondiale possiamo davvero avvalerci di svariati metodi curativi. Ricordatevi solamente sempre di mettere occhiali  per ripararvi dal sole innanzitutto e occhiali da vista per poter leggere con più accuratezza tutte le nozioni utili , invasive e non, per assomigliare sempre più ad un etoile piuttosto che ad una gallina….

Zampe di gallina? Per eliminarle affidati uno Specialista in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica a Torino, Asti e Alba, ti invito a contattarmi telefonicamente o compilando il modulo di contatto seguente: CLICCA QUI

I consigli per mantenere i glutei sodi e tonici

I consigli per mantenere i glutei sodi e tonici

glutei sodiUn giorno, sul set di Alfred Hitchcock, dal titolo “Prigionieri dell’Oceano”, l’attrice protagonista Mary Anderson, eccitata dalla pellicola e pronta a recitare con tutte le sue capacità, chiese al regista quale fosse il lato di lei che lui considerasse migliore. Hitchcock le rispose, senza neppure alzare lo sguardo: “mia cara, ci sei seduta sopra”…

….Battuta apparentemente superflua ma assai esaustiva.

Paradossi del corpo…

Proprio il lato B, l’unica parte a fregiarsi di un verbo all’infinito, è quella meno pronta all’azione. È la più incline a riposo e cedimento, è indifesa, la puoi colpire con un calcio o sfiorare leggermente con il palmo della mano e ammirarla. Eppure, soprattutto per una donna, è praticamente tra le parti anatomiche più importanti del suo corpo.

D’altronde non è certo un segreto: per moltissimi uomini il lato B femminile è una irresistibile arma di seduzione.

Uno studio approfondito spiega perché gli uomini si sentano tanto attratti da un fondoschiena generoso: si tratterebbe di una strategia proveniente dalla preistoria, derivata dall’angolo ottimale della curvatura lombare. I ricercatori calcolarono il cosiddetto “angolo ottimale della curvatura lombare” con 45.5 gradi. Dato preferito.

Per arrivare a questa conclusione mostrarono a un centinaio di uomini varie fotografie del fondoschiena femminile, differenziate fra di loro dal tipo di angolatura rilevata. La misura ottimale rappresenterebbe un lato B generoso, certo non eccessivamente ingombrante, e dalla sua predominanza si potrebbe trovare una spiegazione legata all’evoluzione del genere umano.

Infatti, la potenza sessuale irradiata da natiche corpose è legata a ricordi primitivi che riaffiorano ancora oggi e istigano all’occhiata malandrina.

La verità è che i sensi maschili sono sempre stati irrimediabilmente rapiti dal procace volume e nonostante il senno non abbia mai perso consenso, la potenza sessuale irradiata da natiche corpose è di gran lunga più forte di qualsiasi altra superficie femminile.

Addirittura la storia racconta che natiche, già dai tempi dei greci comparivano su vasi e affreschi raffiguranti eroi, divinità e atleti e chi partecipava alle Olimpiadi lo faceva senza inutili parametri, concezione che cambia n el medioevo durante il quale la peccaminosa zona del corpo venne associata addirittura al diavolo e alle streghe. Solo quando il corpo delle donne cominciò a perdere quell’aura di maleficio, tornò ad essere accettata come delizia estetica degna di ammirazione e ad essere raffigurata perché comunemente ben vista. Basti pensare all’Adamo ed Eva di Raffaello e ai quadri di Peter Paul Rubens e Rembrandt

Fu così che nel 19° secolo, il lato B venne espressamente accettato, diventando così il protagonista nei bordelli di Parigi chiamati non a caso: “magasins des fesses”  (fesses=glutei), accentuato poi dalle stesse donne con gonne apposite che diedero il via alla moda del “faux cut” (sedere falso, appunto).

Ma lasciando queste affascinanti dissertazioni agli addetti, oggi, il lato B assume un’importanza cruciale per molte donne che vogliono rimanere belle e giovani. Il vero dramma per queste ultime è sempre stato anche il confronto, da quello della migliore amica, alla vicina di casa, all’attrice in TV o alla modella in passerella. Allora si è costrette a rivolgersi a chirurgi plastici e medici estetici che scolpiscono le “chiappe”. Ma prima di arrivare a quello, pensiamo anche che anche l’attività fisica è il miglior modo per ottenere dei glutei tonici e sollevati.

Trattamenti e consigli per glutei sodi

I consigli per mantenere i glutei sodi e toniciSono molti gli esercizi che si possono fare per raggiungere lo scopo (il tutto accoppiato ovviamente ad un’idonea alimentazione) ed anche la corsa aiuta e non poco…

Quasi tutte conosciamo degli esercizi per rafforzare e potenziare i muscoli dei glutei. Tuttavia, quando si tratta di questa zona, bisogna considerare i tre muscoli principali: piccolo medio e grande. Per questo motivo è importante che, quando pianificate una sessione di attività fisica per tonificare, realizzare degli esercizi che lavorino su questi tre tipi di muscoli. Non dimenticate di allungare le gambe, i fianchi e la zona lombare durante lo stretching, perché sono direttamente collegati ai glutei.

Aumentate il consumo di proteine per avere dei glutei tondi e sodi. Oltre a quelle animali inserite anche quelle vegetali quali i legumi. Cereali integrali o l’avocado possono sicuramente apportare proteine salutari. Non dimenticate le verdure al vapore, le insalate e i succhi naturali senza zuccheri. Anche gli oli vegetali di prima spremitura a freddo possono giovare: oliva, cocco, sesamo, lino, germe di grano, notera. Frutta secca e semi.

E’ fondamentale avere la costanza di idratare la pelle dei glutei tutti i giorni, per migliorarne l’aspetto e l’elasticità, renderla più tonica e prevenire le smagliature e la cellulite.

Inoltre, i grassi della lozione idratante possono contribuire ad a aumentare il volume dei glutei. Optate per creme idratanti il più possibile naturali, ricche di oli essenziali e vegetali (mandorle, avocado, argon, jojoba, ecc..).

Anche qualche massaggio rimodellante può dare risultati, ovviamente se accoppiato ad attività fisica e alimentazione adeguata.

La chirurgia plastica ricostruttiva a Torino, Asti e Alba corre però in aiuto ma a patto di subire un pesante intervento di protesi al gluteo, accettando le inevitabili cicatrici che questo lascerà.

Si suggerisce ovviamente sempre di rivolgersi a medici chirurgi referenziati e dotti in materia.

La natura ha dato all’uomo due estremità: una sul sedere e una con cui pensare. Usiamole insieme, forse solo così potremo mostrare un bel fondoschiena ed esserne fiere.

Se desideri ricevere un consulto di uno Specialista in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica a Torino, Asti e Alba, ti invito a contattarmi telefonicamente o compilando il modulo di contatto seguente: CLICCA QUI

Come attenuare le cicatrici con la medicina estetica

Come attenuare le cicatrici con la medicina estetica

attenuare-le-cicatriciBisogna essere orgogliosi delle proprie cicatrici?

Le cicatrici sono medaglie che marchiano la nostra pelle e che ci spaventano, come al tempo stesso inducono il nostro avversario; quindi, colui che ci osserva tramite l’interpretazione del nostro viso e del nostro corpo, divenendo a volte persino giudice di ciò che ci rappresenta.

Le persone hanno cicatrici in posti impensabili, celate alla vista di altrui o estremamente visibili innanzitutto dalle nostre paure.

Esse sono mappe segrete di storie personali e incredibili, diagrammi di vecchie ferite che lasciano cicatrici evidenti e alle volte persino indelebili.

La vita è un processo continuo di situazioni che portano il nostro essere a doversi leccare le ferite anche quando sono praticamente guarite.

Chi è afflitto e mal sopporta una grave ferita ha il pieno diritto per qualche tempo di essere compreso, affinché questo possa saziare e sfogare il proprio impeto del dolore.

Chi però continua a lagnarsi di proposito dovrebbe essere opportunamente redarguito, affinché riesca ad imparare che anche le lacrime ad un certo punto sono davvero assurde da lamentare.

Per questo e solo per questo bisognerà perdere la paura di far notare ad altrui le proprie tracce di sofferenza e trovare, tramite queste, la risoluzione al proprio sé.

Quando i giapponesi riparano un oggetto rotto, valorizzano la crepa riempiendo la spaccatura con dell’oro. Essi credono che quando qualcosa o qualcuno subisce una ferita in conseguenza di una cosa importante, questa diverrà ancora più bella.

Filosofia amabile la loro perché tratta da virtù rilevate dalla disgrazia. Valorizzare il male per trasformare il bene, in uno spettacolare risvolto che guarda verso la luce e mai verso il buio.

Ferite insopportabili a volte che possono però trasformarsi in “trofei” da mostrare con orgoglio, perché le cicatrici potrebbero anche provocare emozioni forti.

Ed è così che ad un certo punto la testa reagisce e si accende come un flash protettivo atto a salvaguardare il proprio essere. Quel cambio di modalità ci permetterà quindi di reagire, rialzarci e andare avanti.

Ed è così che le cicatrici, esiti di interventi, malattie, incidenti, traumi che lasciano la firma sul corpo di chi li ha vissuti, ignorati a fatica, capaci di farci sentire penalizzati, occultati alla vista, non belle certo da vedere, in rilievo, situate in posti dove è praticamente impossibili celarle, ci portano consiglio.

Svariati sono gli esempi che ci rammentano una rinascita a seguito di queste deturpazioni, come ad esempio quella di Selena Gomez che presentò la cicatrice nell’interno coscia dopo il trapianto di reni dicendo: “Prima mi vergognavo, ora, invece, mi sento sicura più che mai di chi sono e di ciò che ho passato”, oppure quella della Principessa Eugenia di York, assai orgogliosa del lungo segno sulla schiena, ricordo dell’intervento per correggere la scoliosi. Talmente fiera da arrivare al punto di mostrare la sua cicatrice anche nel giorno delle sue nozze.

Oppure la storia di quella ragazzina, la più popolare del lido, che si fece tanto male dopo esseri scontrata con i leggendario squalo di Monterey e che oggi dice : “Amo la mia cicatrice e mi fa anche sentire sexy”.

Quel segno che per tutto quel tempo è rimasto al buio, infastidito e limitato da quella incredibile paura di farsi vedere, come ha fatto a spaventarci così? Eppure, è andata così, cosa ci possiamo fare…

Se si riuscisse però ad avere la forza di accettare e di mostrare con grande dignità “quella” cicatrice al mondo tutto, quel tabù potrebbe divenire anche tramite di meraviglia, quella capace di essere mostrata senza il timore di un giudizio ma solo mostrata con determinazione e la dimostrazione del suo contenuto più profondo.

Tutto sommato non c’è niente di più bello di una persona che rinasce dopo essersi tirata su da una brutta caduta, ritornando più forte e più bella di prima.  Certo, anche con qualche cicatrice nel cuore oltre che sotto la pelle, ma arricchita da quel desiderio infinito di stravolgere il mondo anche solo con il supporto di un sorriso.

Le cicatrici come ostacolo e la medicina estetica come soluzione

Come-attenuare-le-cicatrici-con-la-medicina-esteticaPer altre persone invece non è sempre facile recuperare il sorriso…quella cicatrice rimane e rimarrà sempre un ostacolo bloccante.

La via di accettazione passa quindi dal voler attenuare le cicatrici con l’aiuto di un medico o di un chirurgo plastico, se pur quest’ultimo non possa fare grandi cose né creare miracoli a riguardo. Inutile nascondere questa realtà, va detto: la cancellazione delle cicatrici è impossibile!

Si può comunque intervenire in qualche modo se pur con risultati non del tutto soddisfacenti ma sicuramente migliorativi. A seconda del segno della cicatrice si potrà tentare con terapie che tengono conto del tipo di pelle, fototipo compreso. Le cicatrici ipertrofiche, sporgenti, come i cheloidi ad esempio, si possono trattare con laser Co2 o chirurgicamente, ma se un soggetto cicatrizza male non è detto che il risultato possa essere di rimedio.

A questo punto diverrà necessaria una revisione chirurgica al fine di correggere la deturpazione. Nel caso di segni “freschi”, invece, si può prevenire la iperproduzione di tessuto connettivo con patch di silicone che vadano a comprimere in modo continuato l’area interessata. Dopo il primo mese dall’intervento si potrà quindi pensare di aggiungere un massaggio fatto con una crema specifica.

Esistono poi anche le cicatrici atrofiche, tipiche della varicella o dell’acne, caratterizzate da avvallamenti. Per queste ultime l’eliminazione è molto più complessa perché manca il tessuto.

Inoltre, in questi casi, bisognerà calibrare bene le cure, andando ad ottimizzare la parte con retinoidi topici nei casi meno gravi fino all’azione combinata di dermaroller con microaghi che stimoleranno la produzione di nuovo collagene. Anche la radiofrequenza frazionata con needling a volte risulta valida, con cui l’energia termica avvia la guarigione delle ferite degli aghi, fino alla terapia Led. Serviranno dalle 3 alle 5 sedute e si otterranno miglioramenti del 50/75%.

Speriamo che nonostante ciò la mente trovi lo spunto di una forza maggiore accettando comunque il risultato ottenuto e con soddisfazione.

Sono tante, troppe le donne che hanno cicatrici che limitano l’autostima e la libertà di sentirsi bene con sé stesse.

Questi sulla pelle sono piccoli grandi segni tracciati anche sul nostro cuore.

Siamo donne e madri che convivono con segni spesso indelebili e profondi, che richiamano vecchie memorie, emozioni vissute e testimoniate in varie forme.

Esse raccontato e si raccontano anche luoghi segreti, spesso riservati e protetti perché estremamente sensibili.

Le cicatrici divengono quindi chiusure, blocchi energetici dove fermarsi e sostare, spessori di pelle ricucita e molto spesso ancora dolenti.

Esse sono segni indelebili e infiniti e come tali necessitano di cure, di carezze e di parole sussurrate dall’anima nostra e di altrui. Devono sentirsi nutrite perché hanno in qualche modo bisogno di ricongiungersi ai ricordi e alle emozioni filtrate dalle stesse.

Alla fine, le cicatrici fanno parte di noi e di chi le ha provocate.  Per questo dovremmo fare in modo di ricongiungerci ad esse accarezzando la nostra storia innanzitutto.

Vuoi valutare un trattamento di medicina estetica per le tue cicatrici? Affidati ad uno Specialista in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica a Torino, Asti e Alba, ti invito a contattarmi telefonicamente o compilando il modulo di contatto seguente: CLICCA QUI